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Salve a tutti,

mi capita ripetutamente di avere dubbi, incertezze, problemi riguardo al Tone (Tono) della traduzione.

Formal, Informal, Business, etc. Usare il Lei, piuttosto che il Voi, o il Tu. In più', secondo me, esiste un planet X del tono, che è quello delle istruzioni tecniche, comandi, interazione uomo macchina all'imperativo.

Insomma, una questione piuttosto vasta.

La mia proposta è di aprire una discussione su questo tema, al fine di produrre delle linee guida comuni da usare per dirimere dubbi e risolvere problemi.

Che significa Tone Business? Come si rende Tone Formal (con il lei o con il voi plurale)? Tone Friendly corrisponde a Informal? L'Informal è necessariamente reso con il Tu?

Queste ed altre domande a cui trovare una risposta. L'importante sarebbe trovare insieme delle risposte coerenti a cui affidarsi in caso di dubbio...

 

Grazie per i vostri interventi.

 

Saluti,

1件のコメント

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    mirko

    In breve: penso che sia impossibile stabilire linee guida "automatiche" da applicare a casi concreti.

    Meno in breve: quando un cliente madrelingua inglese, giapponese, ecc. posta un lavoro e sceglie "Tone: business", "Tone: formal", "Tone: friendly", sicuramente non ha idea delle sfumature che diversi registri/pronomi possono avere in italiano, per cui non è possibile stabilire un collegamento automatico tra uno di quei "tag" e l'utilizzo di un particolare pronome in italiano (anche perché il livello di "cortesia" non è sicuramente dato solo dall'uso del pronome).

    Tutto dipende dal contesto, dall'immagine che il cliente vuole dare di sé e dalle scelte fatte in precedenza da altri (che spesso e volentieri non vengono indicate). Ad esempio, a me è capitato di tradurre qualche breve stringa per un'app "casual", in cui il cliente aveva però specificato "Tone: formal". Avendo il nome dell'app, ho controllato sullo store e ho notato che (giustamente) tutte le descrizioni usavano il tu (e anche un tono "casual", amichevole), per cui ho usato anch'io il "tu", per coerenza, usando però un "tono" ovviamente cortese e non colloquiale. Il cliente in seguito mi ha chiesto se fossi sicuro di aver usato un "tono formale", e io ho cercato di spiegargli la cosa, modificando poi tutto per usare il "lei" (visto che era l'unico modo rimasto per "aggiungere formalità"), anche se secondo me era del tutto fuori luogo per quel tipo di prodotto (come se nella descrizione dello store di un gioco per Android trovassi: "Gentile utente, La invitiamo a effettuare il download della nostra applicazione per dispositivi mobili per verificare le pregevoli qualità del nostro software, progettato appositamente per rendere il Suo tempo libero ...").

    In linea di massima, dovendo per forza fare dei paralleli, IMO "formal" > "lei" / "voi", "business" > "voi" / "lei", "informal/friendly" > "tu", ma come detto, non penso sia possibile farne una regola, e infatti mi sembra che nemmeno la guida di stile di Gengo dia istruzioni specifiche sull'argomento, tenendosi invece molto sul vago, dicendo: "Traducendo in Italiano, è necessario decidere se usare lo stile formale o informale. In caso di dubbio, consultare il cliente".

    E comunque, chi usa un servizio come Gengo dovrebbe sapere che questo non è sicuramente il modo migliore per tradurre materiale ottenendo risultati perfetti e costanti nel tempo e mantenendo soprattutto la coerenza interna del materiale tradotto, perché è proprio il modo in cui funziona il sistema che non lo consente (o che lo rende per lo meno quasi impossibile).

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