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Una frase semplicissima: "Thanks for your answer".

A chi potrebbe mai venire in mente che quella frase possa essere stravolta dall'omissione di "your"?

Ebbene, attenzione a non tradurre "Grazie della risposta".È assolutamente necessario specificare, scrivere e controllare bene che all'interno della frase esista "la tua", perché proprio a causa di quella insignificante omissione potreste ritrovarvi con un ridicolo punteggio di 5.97/10.00. Semplicemente assurdo.

 

17 comments

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    smeeko

    Ciao Giovanni,

    Sono io che correggo i lavori e i test. Il punteggio viene abbassato in base al numero di parole della traduzione. La tua traduzione era di sole poche parole, e quindi un solo errore, anche se "minor" come da me identificato, riduce il punteggio di molto.

    Mi dispiace per il punteggio basso, ma sono sicuro che con alte traduzioni potrai rialzare la media.

    Enrico Contolini (EN>IT Senior Translator).

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    Serena
    Però scusa, Enrico, non per scatenare una polemica ma io non penso che quello che hai indicato a Giovanni sia un errore. In inglese "grazie per la risposta" si dice "thanks for your answer" non si potrebbe dire "thanks for the answer"; l'italiano è più flessibile permette di dire "grazie per la tua risposta" ma la traduzione "grazie della risposta" è più naturale. Come in frasi tipo "I lost my job" traduciamo con "ho perso il lavoro" non certo con "ho perso il mio lavoro". "la tua risposta" non è sicuramente un errore in italiano, ma dire "la risposta" almeno non dovrebbe essere considerato errore, neanche "minor".
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    Giovanni

    Ciao Enrico,

    Prima di tutto, grazie della risposta. E, a proposito della frase, con il mio ringraziamento, utilizzando il tuo giudizio, ti ho forse indotto a pensare che, magari, potrei aver ringraziato la Madonna? Non è forse chiaro che sto ringraziando te? Dov'è l'errore?

    La prima cosa che si insegna a chi vuole perseguire la carriera di traduttore, è che bisogna veicolare il messaggio nella propria lingua: tradurre il significato e mai letteralmente. Io credo di aver svolto il mio lavoro nel modo corretto – non è un merito, dato che anche un bambino avrebbe potuto tradurre una frase di quel tipo.

    Nel caso dell’espressione in questione, soprattutto per una lingua come l'italiano, l'utilizzo di "your" è assolutamente superfluo, pleonastico, poiché non pregiudica affatto il significato della frase ed è impossibile che il destinatario di quel messaggio di gratitudine possa trovarci qualcosa di criptico.

    Credevo di aver effettuato una traduzione, invece mi sento come se avessi svolto male un compito adatto ai bambini di prima elementare.

    Forse Gengo ha deciso di sfoltire il proprio pool di traduttori utilizzando questi mezzi? Lo chiedo perché sono in attesa di fare il test Pro da un anno e se a causa di quegli "errori" si viene estromessi da questo pool (bastano pochissime revisioni di questo tipo), sarà pressoché impossibile rientrare. Infatti – aggiungo un’informazione per chi ancora non lo sapesse – nel caso in cui qualcuno abbia fallito tutti i tentativi a disposizione, non è affatto vero che avrà un'altra possibilità dopo sei mesi, perché io sto ancora aspettando di avere la mia occasione. Nonostante, nell’arco di questo tempo, i test siano stati riaperti svariate volte.

    Ad ogni modo, ripensandoci, non ho più alcuna fretta di tentare la sorte con altri esami, dato che qualcuno potrebbe non ritenermi idoneo solo perché traduco “Thanks for your patience” con "Grazie della pazienza".

     

    Grazie per l’attenzione, Enrico

    Giovanni

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    carla m.

    Come dice Serena, neanche io voglio scatenare polemiche. In fondo potrei fregarmene, anzi potrei sperare che tanti traduttori ricevano revisioni negative in modo da scoraggiarsi e magari andarsene, o non passare Pro, così ci sarebbero più possibilità per gli altri di beccare i lavori, visto che siamo un triliardo o giù di lì ;-)

    Però davanti a un'ingiustizia (svista, troppo zelo?) come questa non posso stare zitta: cara Gengo, qui hai proprio "toppato" (per mano di Enrico, che credo abbia l'unica colpa - se così la vogliamo chiamare - di seguire le regole imposte).

    Se tenessimo in italiano tutti i possessivi che in inglese abbondano come il prezzemolo avremmo delle stranissime traduzioni. In italiano non servono, non si usano, non fanno parte del fluire della nostra lingua. It's as simple as that. 

    Siccome ovviamente ora non mi vengono esempi pratici, incollo qui alcuni presi da un sito qualunque:

    Gli aggettivi possessivi possono essere anche tradotti come un articolo determinativo (in alcuni casi anche omessi nell' italiano) quando il soggetto della frase è messo in relazione con parenti o persone della propria famiglia, oppure con proprie parti del corpo, effetti personali o indumenti:

    Jim ha appena portato sua figlia al cinema = Jim ha appena portato la figlia al cinema = JIM HAS JUST TAKEN HIS DAUGHTER TO THE CINEMA

    Sheila sente dolore alla sua gamba = Sheila sente dolore alla gamba = SHEILA FEELS PAIN TO HER LEG  [Come potete notare nella traduzione italiana si può omettere il sua, ma va ricordato che invece nell'inglese il possesso deve essere sempre specificato]

    Dammi la tua mano = Dammi la mano = GIVE ME YOUR HAND

    Non trovo le mie scarpe = Non trovo le scarpe = I CAN'T FIND MY SHOES

    Quando laverai la tua macchina ? = Quando laverai la macchina ? = WHEN WILL YOU WASH YOUR CAR ?

     

    Quel che è giusto è giusto...

     

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    mirko

    Mi associo a quanto scritto da Serena e Carla, ovviamente senza alcun intento polemico, dato che non ne avrei alcun interesse e che anzi, per ovvie ragioni, sarebbe vero l'esatto contrario...

    Esperienza personale: a me addirittura in passato è successo esattamente l'opposto, cioè una collega che ha fatto la revisione di alcune mie traduzioni ha segnalato al PM come "errori minori" l'uso degli aggettivi possessivi in frasi del tipo "please select your computer manufacturer", tradotta come "seleziona il produttore del tuo computer", che secondo lei avrebbe dovuto essere "seleziona il produttore del computer"... (e non si trattava nemmeno di stringhe isolate/messaggi di sistema, ma era inserita in un contesto discorsivo più ampio).

    Aggiungo poi una considerazione generale. Secondo me episodi come questo mettono anche in luce i limiti del sistema, dove un "errore" su 2 parole magari significa un "voto" pari a 2 o 3 ed è in grado di farti abbassare di botto la media ottenuta su lavori di centinaia/migliaia (massì, esageriamo...)  di parole, magari facendoti anche perdere la "qualifica". Ovviamente è vero anche l'esatto contrario: potrei facilmente mantenere una media perfetta di 10.0 traducendo solo lavori di 1/2 parole (che passano spesso e volentieri su Gengo), che richiedono poco sforzo e in cui bisogna impegnarsi per sbagliare, avendo quindi una valutazione più elevata di chi magari ha commesso un errore di battitura su una traduzione di 1000 parole...

    Ecco perché più volte avevo proposto l'idea di basare la valutazione sul calcolo ponderato degli errori sulle ultime X parole tradotte (soluzione comunque non ottimale, ma forse un po' più equa e sensata rispetto al sistema attuale).

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    Giovanni

    @Mirko: Evidenziano anche il fatto che i revisori hanno un compito di responsabilità estremamente delicato e che il GoCheck non è un gioco, poiché con esso hanno potere di vita e di morte su quanti gravitano intorno a Gengo. Ossia, non si può accompagnare una persona verso l'uscita per delle scelte stilistiche che magari non si condividono, ma che tuttavia non rappresentano affatto degli errori e che, più di ogni altra cosa, non alterano minimamente il senso del testo originale. A meno che non ci sia un conflitto d'interessi... e allora questo thread può anche essere chiuso e Gengo dovrebbe rivedere questo assurdo sistema. Una volta per tutte.

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    mirko

    Giovanni, capisco molto bene la tua frustrazione per l'accaduto, credimi (l'esempio che facevo sopra, di quanto successo a me, non è di certo l'unico che mi sia mai capitato...), ma ti posso anche dire che finora (e spero che le cose continuino così) ho ricevuto non una, ma almeno 30 valutazioni da Enrico (in più di 2 anni, mi pare), che ho trovato sempre molto corretto, e l'unico "problema" che ricordi di aver mai avuto è stato con la resa di un singolo termine (questione poi alla fine risolta). Quindi, a prescindere dal caso specifico, mi riesce molto difficile pensare che dietro ci sia una questione di "conflitto d'interessi" o un qualche tipo di strategia, o simili.

    Una domanda: ma avevi segnalato la questione con la form apposita prima di aprire questo thread? Dal tuo post originale non si capisce mica...

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    Giovanni

    Mirko, non amo muovere accuse né essere indotto a sospettare di qualcuno. La mia voleva essere una considerazione di carattere più generale. Inoltre, io non conosco Enrico e sebbene la sua risposta sia stata tutt'altro che esauriente, apprezzo molto il fatto che sia uscito dall'anonimato e che abbia messo la firma sul suo lavoro.

    In risposta alla tua domanda, sì, ho fatto la mia segnalazione. Tuttavia, mi chiedo solo a cosa potrebbero servire delle contestazioni avviate con gli stessi autori delle revisioni.

     

     

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    Giovanni

    Aggiornamento:

    Evidentemente servono lo stesso e, infatti, la mia revisione è stata rivista e annullata, con grande professionalità, gentilezza e umiltà.

    Sicuramente, ero piuttosto prevenuto a causa di qualche "scottatura" ricevuta nel corso di alcune mie esperienze con altre piattaforme; tuttavia, mi scuso con Enrico per le battutine non proprio leggere e per aver messo in dubbio la sua competenza e, soprattutto, la sua buona fede.

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    carla m.

    Ciao Giovanni!

    Mi fa piacere che sia andata così. Ci sono già troppe ingiustizie, grandi e piccole, a questo mondo...è bello pensare che si possa ancora rimediare ai piccoli torti quando sono evidenti.

    Happy translating! :-)

    Carla

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    Giovanni

    Grazie Carla.

    Happy translating to you!

     

    Giovanni

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    emanuela

    Buongiorno a tutti, mi presento, sono Emanuela e faccio come tanti di voi la traduttrice di Eng->Ita Standard (da un anno), qui con Gengo. L'anno scorso avevo già provato per 3 volte il test di Pro, ma fui bocciata (magari era ancora l'inizio e io ero ancora con poca esperienza di traduzione soprattutto con una piattaforma così). Ora, da pochi giorni ho ritentato il test di Pro; non so se sarebbe successo ugualmente, comunque sono stata io, poco più di un mese fa, a segnalare e Gengo che volevo riprovare il test ma non mi si apriva alcuna schermata (nonostante vedessi che le selezioni erano state riaperte: il fatto era che mancavano i nuovi test). Ora, spero davvero che lo stesso sia andato bene e spero che tutti quelli come me abbiano la possibilità di cimentarsi con le traduzioni di Pro... un po' per ciascuno, non fa male a nessuno, l'importante è che siano sempre traduzioni di qualità. Sarebbe davvero "scandaloso" scoprire che per limitare il numero di traduttori Pro (che possono accaparrarsi i lavori più pagati, quando disponibili) si operi una sorta di "riduzione" a priori oppure basata su scelte di stile poco felici...

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    carla m.

    Buongiorno Emanuela!

    Cosa intendi per "riduzione a priori?". Se intendi che non vengono offerti i test quando ci sono abbastanza traduttori per una certa combinazione linguistica, questa è la politica di Gengo, e non è una cosa tanto strana: è la legge della domanda e dell'offerta ;-)

    Vorrei poi far presente un po' a tutti gli aspiranti Pro che passare a questo livello non significa necessariamente lavorare di più (non diventa "un po' a ciascuno..." come dici tu! In realtà alla fine diventa "quasi niente per nessuno"). Per farti un esempio, io sono Pro da almeno un paio di anni, ho un buon "punteggio qualità", e negli ultimi 5 giorni ho guadagnato la strabiliante cifra di $1,20 :-) Ma forse mi succede perché non mi alzo alle sei del mattino per prendere i lavori arrivati nel bel mezzo della notte, perché ho una connessione a volte lenta, perché ho un figlio da gestire e non posso stare abbracciata al PC 24/7...

    Dico questo per far capire che è giusto voler migliorare e voler passare al livello più alto, ma questo passaggio non si traduce necessariamente in maggiori guadagni, quindi spero che tu non pensi ai Pro come ai crudeli traduttori che vogliono tutta la torta per sé.

    My two (Euro) cents :-)

    Carla

     

     

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    carla m.

    ...ovviamente il punto interrogativo va dopo le virgolette...:-)

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    mirko

    @Emanuela - Come dice cm, è naturale che i test non siano SEMPRE aperti per ogni combinazione linguistica, altrimenti ora avremmo non qualche migliaia, ma qualche milione di traduttori registrati, mentre la quantità di lavoro sarebbe (drammaticamente) la stessa, quindi un numero di traduttori "che tende all'infinito" e una quantità di lavoro che tende allo zero (almeno in coppie come EN>IT). Già adesso, come dice cm, di lavoro al livello pro ce n'è davvero poco. Nell'ultima settimana io ho fatto 10 lavori molto piccoli (anche due singole parole), 9 dei quali sono riuscito ad averli SOLO perché "preferred translator" di un cliente, e un altro a livello "proofread", quindi con relativamente meno persone "qualificate" a prenderlo (anche se ormai da un po' anche i lavori di questo livello spariscono velocemente quasi quanto gli altri).

    Tra l'altro, IMVHO, Gengo non sta affatto gestendo bene l'apertura/chiusura dei test, e questo in senso (inspiegabilmente e) decisamente troppo "espansivo", dato che tu stessa dici di aver potuto rifare il test "pro" solo qualche giorno fa, con una situazione di disponibilità di lavori pro che è francamente già desolante, con (i pochissimi) lavori che "spariscono" in frazioni di secondo (in senso letterale, non figurato)... Francamente non capisco quale sia la logica dell'andare a ingrossare ancora il pool di traduttori quando non c'è nemmeno lontanamente lavoro a sufficienza per quelli che ci sono già...

    Allo stesso modo, riguardo all'ipotesi della correzione dei test fatta apposta per "non far passare" chi fa il test, dubito sinceramente che Gengo riapra i test in una coppia linguistica per poi dare istruzioni al/ai ST in quella coppia di fare una carneficina... Si tratta di una questione di logica (senza considerare che Gengo alla fine i ST li deve pagare per questo lavoro...).

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    emanuela

    Ciao Carla, ciao Mirko e ciao a tutti nuovamente! Mi fa piacere conversare con altri traduttori italiani presso questa piattaforma :-) Io non capisco una cosa, però: coloro che superano il test di pro o di proof non possono più accedere ai lavori standard? Voglio dire, comunque con il livello standard mi è capitato di prendere diversi lavori, soprattutto in alcuni periodi... certo, il bello sarebbe riceverli più spesso, magari come la scorsa primavera quando io (che ero ancora all'inizio) svolsi parecchie traduzioni per quel progetto di capi di abbigliamento però mai nella piattaforma MemSource, dove vidi invece che c'erano davvero cifre più interessanti... e mi fa piacere comunque sapere che "più" persone abbiano potuto svolgerle almeno una fetta di esse ;-) Ultima cosa, solo per la cronaca, io al momento mi ritrovo con un punteggio qualità di 9.9 per il mio livello standard! Spero che da un anno a questa parte ora io sia davvero pronta ad affrontare le traduzioni di pro, se poi riuscirò a prenderne poche, va bè, so già che c'è da piangere con un occhio solo, tanto già lo abbiamo capito che al momento non si può "campare" solamente con Gengo  (che tuttavia stimo moltissimo come piattaforma, organizzazione e pagamenti ricevuti).

    Ciaooo

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    mirko

    @Emanuela - Certo, chi supera il test per un livello poi potrà accedere ai lavori di quel livello E di quelli "sottostanti" (io poi, per scelta personale, non prendo il lavori standard, e molto raramente quelli di revisione). Quanto ai progetti gestiti fuori dalla piattaforma (quindi con Memsource), a me ogni tanto (ma molto raramente, l'ultima volta due giorni fa) capita di ricevere email su questi lavori, ma ogni singola volta che ho seguito il link, tutti i lavori erano già presi. A volte si trattava addirittura di progetti che pagavano $0.01 a parola, per "check & editing"... (e qui ci metterei un "LOL", se non fosse che c'è davvero ben poco da ridere...). Di fatto non sono mai riuscito a usare Memsource (in realtà, un paio di volte penso mi sia capitato di vedere ordini relativamente grossi, in cui in effetti sarei riuscito ad "accaparrarmi" qualcosa, ma non ho partecipato alla corsa), ma il fatto di dover imparare a usare l'ennesimo CAT tool (e per la stessa tariffa dei lavori su Gengo), francamente non mi entusiasma molto...

    Che i guadagni che si fanno su Gengo non siano nemmeno lontanamente "stabili", né paragonabili a un reddito da lavoro sufficiente a campare è assolutamente vero (almeno per EN>IT), ma nella situazione attuale (che immagino andrà ulteriormente peggiorando, vista l'ennesima e inspiegabile riapertura dei test...), le cose sono come le ha descritte cm, cioè: «non diventa "un po' a ciascuno..." come dici tu! In realtà alla fine diventa "quasi niente per nessuno"». Come avevo scritto altrove, un conto è avere una torta (di dimensioni normali) e dividerla in 10 fette, ben altro è avere la stessa identica torta e dividerla in cento, o mille fette, senza contare che, di fatto, non esiste alcun sistema che garantisca una "equa" distribuzione delle fette...

    Detto questo, in bocca al lupo con il test pro e buon w/end ;)

    Magari fra qualche settimana, se vorrai, potrai tornare qui a dirci quanto lavoro sei riuscita a prendere a quel livello...

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